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L’India è la culla dello yoga. Per millenni il popolo indiano ha praticato e sviluppato lo yoga, ma purtroppo molte delle prime testimonianze storiche dello yoga in India sono andate perse nel corso dei secoli.

I primi guru (maestri di yoga) insegnavano agli allievi in maniera diretta, anziché tramandare le proprie tecniche in forma scritta. I loro studenti svilupparono poi molte delle posizioni, forme di respiro e tecniche di meditazione che conosciamo oggi. Sebbene la trasmissione dello yoga avvenisse tradizionalmente da insegnante ad allievo, alcuni testi hanno tramandato la filosofia e la pratica dello yoga.

uno dei più grandi doni che l’India ha fatto al mondo è stata la sua filosofia, tramandata nel corso dei secoli grazie ai suoi profondi testi indù, i Veda. Queste opere, intrise di spiritualità, hanno influenzato lo sviluppo originario dello yoga.

I TESTI IMPORTANTI

I Veda

Lo yoga affonda le sue radici nei testi antichi. I veda rappresentano le prime testimonianze scritte del pensiero indiano. Si ritiene che siano stati composti fra il 5000 e il 2000 a.C. Il più famoso, il Rig Veda, è una raccolta di versi che esprimono la conoscenza spirituale, ma non c’è nessuna descrizione specifica delle tecniche o dei metodi yoga.

Le Upanishad

Le Upaniṣad sono, dunque, commentari “segreti” (rahasya) dei Veda, nonché loro ‘fine’, nel senso di completamento dell’insegnamento vedico; per questo motivo sono anche conosciuti come Vedānta (Fine dei Veda) e sono alla base del pensiero religioso indiano che attraverso il Brahmanesimo giungerà, nella nostra era, a costituire quel complesso di dottrine e pratiche che va sotto il nome di Induismo.

Sono inoltre la base di tutti gli insegnamenti delle filosofie indiane successive. Il loro stile poetico e la profondità dei principi sottesi continuano a essere una fonte d’ispirazione per tutti.

Il Mahabharata

Questo libro ti aiuterà a capire meglio l’essenza dell’antica filosofia indiana. È più lungo dell’altro grande classico indiano, il Ramayana, e otto volte più esteso di Iliade ed Odissea combinati insieme. Oltre a contenere fantastiche storie di un favoloso passato il Mahabharata è famoso anche per essere un grande libro di elevata spiritualità. Chi lo legge coglierà i punti essenziali che, nei secoli, hanno reso l’India famosa nel mondo. Storia, filosofia, arte, spiritualità cosmica, viaggi spaziali, yoga, karma, reincarnazione, fenomeni oggi considerati paranormali, tutto viene descritto in modo ricco e avvincente. Krishna è l’eroe principale di questa opera, il Guru supremo dell’antica filosofia indiana. Da lui sono rivelati, all’amico e discepolo Arjuna, gli insegnamenti eterni della vita che ancora oggi affascinano, nel mondo, milioni di persone. Questa è una versione ridotta, l’originale è composto da 100.000 versi. Una lettura per chi ama la vita e la conoscenza.

Gli yoga Sutra di Patanjali

Gli insegnamenti di Patañjali, Pātañjala yoga darśana, sono stati tramandati attraverso un libriccino di poche pagine, gli Yoga Sūtra, letteralmente “gli aforismi dello yoga”. Non sappiamo, con certezza quando sia stato scritto il testo: alcuni parlano del II, III secolo a.C. altri dei primi secoli dell’era cristiana. Di certo gli Yoga Sūtra erano conosciuti e studiati prima del V secolo , anche se pare non avessero la stessa importanza che attribuiamo loro ai nostri giorni. Oggi Yoga Sūtra è considerato, se non il libro più importante della filosofia in-diana, sicuramente il più citato e commentato, e la sua conoscenza, approfondita, sembra essere diventata indispensabile alla pratica dello Yoga.

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